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Il Residenz, detto anche il palazzo dei Wittelsbach, in origine nel XIV secolo era un castello fortificato quindi la residenza sei feudatari di Baviera fu trasformata in un grande palazzo in cui si sovrapposero un po’ alla volta tutti gli stili.
Ognuno dei signori, duchi, principi e re di Baviera, vi lasciò il proprio tocco personale a seconda delle mode artistiche dell’epoca, ma anche delle sue fantasie ed ambizioni. Il palazzo fu gravemente danneggiato dalla guerra, nel 1944, ed i lavori di ricostruzione sono durati ben 40 anni .
Il Residenzmuseum
Da non perdere fra le tante cose da ammirare nel palazzo il Residenzmuseum, cioè gli antichi appartamenti del palazzo trasformati in museo grazie all’importanza delle raccolte che contengono: sculture, mobili, quadri, porcellane e arazzi.
Bellissimi qui soprattutto l’Antiquarium, uno splendido salone per le feste lungo 66 m rivestito alla fine del XVI secolo di affreschi ad imitazione di quelli di Roma, e le Silberkammer, 3500 pezzi di argenteria che si ritiene siano tra i più belli del mondo.
Da vedere anche la Sala del Tesoro, Schatzkammer, una raccolta di una ricchezza inestimabile di circa 1200 pezzi, soprattutto gioielli e lavori di oreficeria, che furono raccolti nel Residenz dalla famiglia Wittelsbach fin dal XVI secolo.
Uno dei capolavori della sala è il San Giorgio che abbatte il drago, una statuetta d’oro finemente cesellata, ricoperta di cristalli, diamanti, zaffiri e smeraldi.
Bellissimo anche il necessaire da viaggio del XIX secolo, contenente il servizio da tavola, gli oggetti da toletta ed il necessaire per cucire, tutto in oro, smalto madreperla e tartaruga. Il servizio fu regalato come dono di nozze dalla città di Parigi a Maria Luisa, la seconda moglie di Napoleone.
Il Cuvilliestheater
Non dimenticatevi poi il Cuvilliestheater, un vero gioiello decorato nel XVIII secolo che è considerato il risultato perfetto del rococò e trabocca di modanature d’oro, di cherubini di stucco, di tendaggi e lampadari di cristallo.
Pensate che qui nel 1781 Mozart vi rappresentò la prima dell’Idomeneo ed ancora oggi vi si svolgono concerti e melodrammi.
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